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    PURPU A STRICASALI

    (POLPO BOLLITO)

    Sui banchi, in legno, dell’antico mercato palermitano del Ballarò, primeggia “u Purpu a Stricasali”.

    Gli abili e folclorici commercianti del luogo, lo affettano e lo servono su antichi (o vecchi) piatti in vetro colorato, semplicemente bollito e condito con sale e limone… come nella migliore tradizione dello Street Food siciliano.

    (Solo) per tradizione, ogni polpo è legato ad una lenza ed un tappo di sughero, perchè, si dice, che il sughero lo fa ammorbidire e, quindi, lo rende meno calloso, ma si tratta, solo, di una leggenda metropolitana.
    Il sughero, infatti, serve solo a ripescare ogni polpo, cotto nelle grandi pentole di alluminio.

    Pulite la testa del polpo, eliminate gli occhi ed il becco e lavatelo per bene sotto l’acqua corrente.

    Immergete per tre volte, tenendo il mollusco per la testa, nell’acqua bollente, dove avrete già aggiunto gli aromi ed il sale.
    Dopo la terza volta, lasciatelo cadere nell’acqua… e mettete il coperchio.

    Appena l’acqua inizierà nuovamente a bollire, abbassate la fiamma e lasciate cuocere.

    Dopo mezz’ora, spegnete il fuoco e lasciate il polpo altri 20 minuti nell’acqua, in modo da farlo ammorbidire.

    Scolatelo e mettetelo su un piatto da portata, decorato con del prezzemolo e delle fette di limone. e servite con sale e limone.

    …Se è possibile, utilizzate uno dei vecchi piatti della nonna in vetro colorato.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE

    • 1 polpo di circa 1 kg
    • acqua bollente
    • 1 cucchiaio di sale marino
    • un rametto di rosmarino
    • 1 foglia di alloro
    • una fetta di limone
    • pepe nero in grani

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