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    SPATULA CA CIPUDDRATA

    (SPATOLA IN AGRODOLCE)

    A comporre questo piatto è un pesce povero, reso molto gustoso grazie all’aggiunta della cipollata in agrodolce.

    Nella cucina locale l’Agrodolce è uno tra i più straordinari doni lasciati in eredità dagli arabi, quando nel IX secolo dominarono la Sicilia e la mia Agrigento, che chiamarono Kerkent, nome trasformatosi nel tempo prima in Gergent e poi in Girgenti. Questi erano soliti abbinare lo zucchero con l’aceto, per un motivo decisamente pratico, quello di una migliore conservazione dei cibi, in un tempo in cui non esistevano ancora i frigoriferi.

    Infarinate i filetti di spatola e friggeteli, salate e mettete da parte.

    Intanto, tagliate a fette sottili la cipolla, soffriggetela in una padella con dell’olio di oliva. Quando comincia ad appassire, magari con l’aiuto di un sorso di acqua, aggiungete lo zucchero diluito nell’aceto, fatelo evaporare e coprite i filetti di spatola, precedentemente fritti.

    Si può aggiungere, al composto di cipolla, anche una manciata di uvetta ed un cucchiaio di miele.

    INGREDIENTI PER 6 PERSONE

    • 5 bei filetti di spatola fresca
    • farina per friggere
    • sale e pepe

    per la cipollata

    • 500 gr. di cipolle rosse
    • olio di oliva
    • 50 gr. di zucchero
    • 50 gr. di aceto di vino rosso

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